L’uso dell’olio in ginecologia nel Medioevo

Negli scritti di Avicenna non mancano numerose applicazioni terapeutiche dell’olio, soprattutto per uso esterno, consigliato anche per facilitare il parto.

Scrive Avicenna che bisogna frizionare energicamente i fianchi e le regioni perigenitali con olio affinchè i muscoli si rilassino e no vi siano difficoltà al momento del parto.

E largo uso trovano le foglie, lasciate macerare per otto giorni, nella cura delle infezioni ginecologiche.

Per ridurre il prolasso uterino si prescriveva di spingere l’utero, con un panno caldo intriso di pece e di olio d’olivo, finchè non tornasse indietro.

 

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