L’ulivo nel mondo greco.

_C9C9401Nell’antica Grecia gli uliveti erano fiorenti e numerosi e l’ulivo era pianta sacra alla dea Atena che, in lotta con Poseidone per il possesso dell’Attica, vinse la gara perché fece nascere un ulivo sul suolo colpito dalla sua asta.

Nel coro della tradegia greca di Sofocle, Edipo a Colono, si percepisce il valore trascendente e speciale dell’ulivo, quando si legge:

E vi è una pianta, quale io non udii esistere in terra d’Asia, nè nella grande isola doria di Pelope, albero non piantato da mano d’uomo, che da sè ricresce, terrore delle lance nemiche che in questa terra soprattutto germoglia; il glauco olivo, che nutre i nostri figli. E nessun uomo, giovane o vecchio, lo distruggerà sradicandolo con forza: poiché sotto il suo sgardo lo tiene d’occhio Zeus protettore e Atena dagli occhi glauchi.

Oggi maestosi ulivi pisciottani ricoprono le pendici della collina di Elea-Velia, patria del grande filosofo Parmenide e del suo discepolo Zenone, da cui il nome della Tenuta. Queste piante sono considerate, nella nostra tenuta, dei veri e proprio monumenti viventi, poiché sono plurisecolari e rappresentano un pezzo importante della nostra storia.

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