L’ulivo nel Medioevo

Cenobio Basiliano di S.Giovanni a Piro

 

Il Cilento è ricco di monasteri basiliani, i quali dettero grande impulso alla formazione di piccoli centri abitati, che con il tempo divennero importanti centri.

Tutto questo grazie soprattutto al fatto che i monaci custodivano il sapere della scienza e della medicina e impedivano la scomparsa del vitigno e dell’ulivo, sia per le loro virtù profane,  sia per lo stretto collegamento che queste piante e i loro derivati avevano ed hanno ancora oggi con le pratiche religiose.

Dal XII al XIV secolo le coltivazioni agricole non furono più appannaggio dell’aristocrazia feudale, l’olio di oliva acquista sempre maggiore importanza, sia nell’utilizzo in cucina, sia nella nascente industria.

Nel 1327 Roberto d’Angiò concesse l’esenzione da tutti i tributi per la macina delle olive.

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