L’ULIVETO COME PAESAGGIO CULTURALE

L’UNESCO con una convenzione internazionale ha messo in risalto il concetto di paesaggio culturale, considerato come rappresentazione dell’opera combinata della natura e dell’uomo.

Esso, in quanto espressione della identità della popolazione, merita un’attenzione particolare per la sua conservazione e salvaguardia, oltre che per il suo recupero, la riqualificazione e la valorizzazione.

Nella Tenuta Colline di Zenone si entra in contatto con l’ulivo, l’emblema dell’agricoltura mediterranea e riaffiora nella mente del visitatore il paesaggio mentale che va dalla dea Atena alla colomba di Noè.

La grande diffusione di questa pianta ha probabilmente una motivazione storica, da ricercarsi nella liturgia cristiana, che dà all’olio un valore simbolico imprescindibile, anche se sul territorio nazionale si trova in densità diversa.

Mentre nelle aree più favorite economicamente si affermano monocolturalità intensiva e semplificazione della produzione, con pratiche agronomiche anche a vasta scala, nelle aree marginali, come può essere il Parco Nazionale del Cilento, trova spazio una agricoltura semintensiva o tradizionale, spesso frammentata, che porta però a conservare biodiversità delle cultivar e identità dei paesaggi storici.

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