L’olio nell’antico Egitto

I Cretesi esportavano grandi quantitativi di olio in Egitto, dove veniva impiegato per preparare unguenti e cosmetici e per imbalsamare le mummie.

Durante il Medio Regno gli Egizi ne avviarono la produzione: gli ulivi diventarono un tema importante dell’iconografia egizia e le anfore colme di olio accompagnavano spesso i defunti nelle sepolture.

Per gli Egizi la luce forte e chiara dell’olio ardente aveva una risonanza sacra.

In un papiro risalente al 1000 a.C. circa, il faraone Ramsete II esprime la propria devozione al dio del sole Ra:

Ho piantato uliveti nella tua città, Heliopolis, con giardinieri e numerosi lavoratori incaricati di estrarre puro olio egizio di prima qualità per mantenere accese le lampade del tuo sontuoso palazzo sacro.

L’olio d’oliva, dunque, era una sostanza sacra tanto in questa vita, quanto nell’aldilà.

 

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