L’olio nella Magna Grecia e nel mondo romano

000527.olio_antichi_romaniL’olio era così importante nella vita quotidiana del mondo antico, che i Greci consideravano l’ulivo il dono più prezioso.

Alla base di ogni condimento, vi era l’olio d’oliva.

Addirittura nel mondo romano esistono cinque tipi di olio:

  1. oleum ex albis ulivis ottenuto da olive verde chiaro
  2. il viride da olive verde più scuro
  3. il maturum da olive mature
  4. il caducum da olive cadute e raccolte da terra
  5. il cibarium, il più economico, da olive di scarto

L’olio non serviva solo in cucina. Gli si attribuivano anche preziose virtù curative.

I giovani atleti se ne ungevano il corpo nelle palestre, come gli eroi del mito dopo le fatiche fisiche.

Plinio affermava che quanto il vino è utile per l’uso interno, tanto lo è l’olio per uso esterno:

  • insieme alle foglie di ulivo, si usa per impacchi contro le ulcere e il mal di testa
  • le foglie con vino e acqua piovana servono da calmante per le irritazioni degli occhi
  • mescolato con il vino, l’olio cura tutte le affezzioni della bocca e delle orecchie
  • con l’aggiunta di una manciata di ruta è efficace contro i parassiti intestinali
  • i giovani germogli di ulivi, cotti con il miele, servono a lavare i capelli e arrestarne la caduta

E tanto altro ancora.

 

 

 

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