L’olio nei giochi antichi

Le quattro anfore paratenaiche dell'atleta di Taranto

Ad Atene, ogni quattro anni, si svolgevano le Grandi e Piccole Panatenee, in onore della dea Atena, con gare sportive e rappresentazioni teatrali.

Il vincitore riceveva una o più anfore, le cosidette panatenaiche, che erano contenitori per l’olio, alti fra i sessanta e i settanta centimetri.

Durante il lungo periodo che precedeva i Giochi, i funzionari avevano il compito di provvedere alla quantità di olio necessaria per l’anno in cui si sarebbero svolte le gare sportive, nonché alle anfore che dovevano contenerlo. Ogni edizione dei Giochi richiedeva una produzione di oltre mille anfore in premio.

L’olio attico aveva fama di essere di eccellente qualità, ma grandi distese di oliveti eranon presenti anche in altre zone della Grecia e dell’Italia Meridionale, compresa l’antica città di Elea-Velia dove ancora si possono ammirare delle piante maestose, in quanto il commercio dell’olio rappresentava una buona fonte di guadagno per la molteplicità di impieghi che se ne facevano.

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