L’olio alle terme e ai ginnasi presso l’antica Grecia

Nell’antica Grecia l’olio veniva usato in abbondanza nei luoghi che rappresentavano il fondamento della società classica,  ovvero le terme e i ginnasi. I greci non potevano concepire di andare ai bagni o svolgere attività atletiche senza olio di oliva, poichè non era un lusso, ma una necessità, al punto che quando l’approviggionamento di olio d’oliva fu interrotto dalle incursioni barbariche, alla fine dell’impero, terme e ginnasi chiusero i battenti.

L’olio veniva usato come combustibile per scaldare l’acqua e illuminare le palestre e le terme, ed era essenziale in certe attività sportive, come la lotta e i combattimenti tra gladiatori.

Bagnanti e atleti, spesso assistiti da schiavi untori, si cospargevano abbondantemente il corpo e dopo l’attività fisica usavano un raschietto sottile di metallo, lo strigile, per rimuovere l’olio insieme ai residui di sporcizia e di sudore.

Gli olio profumati erano considerati tanto preziosi e benefici che gli inservienti di terme e palestre ne raccoglievano anche gli scarti, per venderli come medicine.

I residui venivano raschiati via anche dalle statue di bronzo e marmo che adornavano le terme, dai muri e dai pavimenti, il che dà un’idea della quantità di olio che c’era in giro e della densità sensoriale di una giornata nel mondo antico.

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