Il ruolo dei Romani nella cultura dell’olio

termeadrianeeE’ risaputo che dobbiamo ai Greci la diffusione nel Mediterraneo dell’olio d’oliva, ma i Romani ne perfezionarono la lavorazione e il commercio. Virgilio, grande poeta latino, scriveva: Qual è quella pianta che può contendere il primato con l’olivo?

All’ulivo dunque, i Romani dedicarono infinite attenzioni e a Roma esisteva una vera e propria borsa dove ci si contendeva le migliori partite di piante.

Nelle botteghe circostanti il Foro, si potevano trovare cinque tipi differenti di olio, secondo il grado di maturazione e la qualità delle olive da cui erano stati estratti.

Nelle immagini sono presenti particolari del Parco Archeologico di Elea-Velia in età romana.

Visitando la Tenuta Colline di Zenone sarà possibile visitare anche i resti dell’importante città di Elea, patria di Parmenide e del suo discepolo Zenone.

 

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