GLI ALIMENTI DA EVITARE IN UNA DIETA ANTI-COLESTEROLO

Sempre la Fondazione Veronesi ci fa sapere che non tutto ciò che è buono e saporito fa bene. Per mantenere sotto controllo il colesterolo, gli esperti suggeriscono di limitare (meglio ancora eliminare):

  • Grassi animali quali burro, lardo, strutto, panna.
  • Oli vegetali saturi: palma e cocco.
  • Pasta all’uovo o prodotti da forno confezionati con uova. Limitare il consumo di uova intere o tuorli a 2-3 a settimana (compresi i prodotti che le contengono).
  • Frattaglie (fegato, cervello, reni), insaccati ad elevato tenore in grassi saturi e colesterolo. Gli insaccati magri (bresaola) o a cui si può togliere il grasso (prosciutto, speck) possono essere assunti come pietanza sino a 2 volte la settimana in porzioni di 50 grammi (corrispondenti a circa 3 fette di prosciutto) per l’adulto e 30-40 grammi per i bambini.
  • Latte intero o condensato, yogurt intero, formaggi ad elevato tenore in grassi saturi e colesterolo.
  • Frutta esotica: avocado, noci di cocco.
  • Bevande alcoliche (soprattutto nei casi di ipercolesterolemia associata a ipertrigliceridemia).
  • Caffè: il rapporto tra caffè e colesterolemia spesso dipende dal tipo di miscela e dalla modalità di preparazione. Meglio scegliere la qualità arabica, più pregiata e meno ricca in caffeina, e non superare le 3 tazzina al giorno. Non ci sono evidenze, se il caffè decaffeinato possa influire favorevolmente sui livelli di colesterolo.

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Ancora una volta, dunque, ne deriva che il miglior condimento rimane l’olio extravergine di oliva, ovviamente meglio se di qualità controllata come può essere quello della Tenuta Colline di Zenone.

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