Dalla Letteratura all’Olio

Già nel mondo greco l’olio d’oliva non era solo un alimento essenziale, ma un catalizzatore di civiltà e un legame vitale tra uomini e dei.

Odisseo, esausto e incrostato di sale dopo un naufragio, si spalma olio d’oliva sul corpo e appare a un tratto bello come un dio.

Maria Maddalena, la prostituta redenta, lava i piedi di Cristo con un olio aromatico che riempie la casa del suo profumo, poi glieli asciuga con i propri capelli.

Il profeta Maometto usa tanto di quell’olio d’oliva sulla pelle che il suo scialle ne è spesso imbevuto.

I faraoni egizi offrivano l’olio d’oliva della migliore qualità per ringraziare il dio del sole.

La colomba che fa ritorno all’arca di Noè con un ramo di ulivo nel becco non significa solo il perdono di Dio dopo il diluvio, ma anche che Noè è giunto in una terra priva di conflitti.

Gli ulivi sono alberi dalla crescita lenta, che richiedono cure regolari, possibili solo in tempo di pace.

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