Cicerone a Velia

Nelle lettere ai familiari Cicerone, inviandone una all’amico Caio Trebazio Testa, tesse le lodi sulla salubrità del territorio cilentano. L’epistola infatti è scritta proprio da Velia, il 28 luglio del 44 a.C. E’ qui che si trova infatti il celebre oratore latino poiché ha deciso di concedersi un periodo di tranquillità e riposo. Ed è proprio questo che consiglia di fare all’amico: godersi un “luogo di rifugio e una città dove sia benvoluto (…) in una località appartata, salubre e amena”.

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E Cicerone va anche oltre e confida all’amico di preferire un’abitazione a Velia “a tutto il resto”. E non finisce qui. Cicerone aggiunge di aver portato via a Sestio Fadio un trattato del Medico Nicone sull’arte di mangiare molto. Si tratta di elementi che non solo ci fanno già comprendere l’attenzione e la cura per l’alimentazione presenti in questi luoghi che secoli dopo diventeranno la patria della Dieta Mediterranea, ma anche che era sviluppata l’attività di carattere medico, poichè ci sono elementi per pensare anche ad una scuola medica.

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